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Teff in cucina…senza glutine

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TEFF … naturalmente privo di glutine

Non tutti sanno della totale assenza del glutine all’interno di questo cereale. È bene ricordare che il teff, al pari degli altri alimenti privi della proteina del glutine, può essere consumato anche da coloro che non soffrono di intolleranze, per i quali il cereale risulta altamente digeribile e quindi consente di evitare l’insorgere del senso di pesantezza allo stomaco che spesso caratterizza i nostri pasti quotidiani.

Dal momento che si tratta di un cereale, è un alimento naturalmente ricco di fibre; presenta inoltre una certa quantità di proteine, per non parlare dei minerali contenuti nei semi: ferro, calcio, manganese, rame ecc. che ci aiutano a mantenere il nostro corpo sano e a contrastare lo stress psico-fisico.

Iniziamo subito con questo minerale importantissimo per il nostro organismo. Il teff contiene una percentuale di calcio pari a 180 mg per 100 g di prodotto, una quantità notevolmente superiore rispetto ad altre tipologie di cereali. Il consumo di teff è pertanto consigliato a chiunque presenti una carenza di tale minerale, fondamentale per lo sviluppo delle ossa e per favorire alcuni processi metabolici (come la produzione di particolari enzimi).

Il teff è ricco di ferro, un minerale importantissimo. La varietà rossa è, in particolare, quella che contiene la maggiore percentuale dell’elemento, da cui dipende infatti la colorazione del seme. Il ferro è un essenziale aiuto in caso di anemia, dunque per tutti quelli che sperimentano stanchezza, mal di testa o crampi muscolari durante le normali attività quotidiane.

Il teff è un cereale integrale e in quanto tale contiene un’alta percentuale di fibre, pari a 8 g ogni 100 g di semi. Si tratta di fibre insolubili che trattengono l’acqua nel nostro intestino e favoriscono la peristalsi intestinale, permettendoci di combattere stipsi, costipazione e altri fastidi legati all’apparato digerente. Per tutti questi motivi è considerato un vero e proprio lassativo naturale.

Abbiamo accennato in precedenza alla presenza di proteine che possiamo trovare nel teff. Nello specifico si contano 13 g di proteine per 100 g di prodotto. Il teff presenta comunque 8 aminoacidi essenziali, responsabili della produzione e del funzionamento delle cellule all’interno del nostro corpo.

Tra gli aminoacidi più importanti un accenno va fatto alla lisina. Quest’ultima stimola la produzione di collagene ed elastina che aiuta a mantenere la nostra pelle liscia e giovane nonostante l’età.

Oltre al calcio e al ferro, il cereale risulta anche ricco di un altro minerale: il rame. Quest’ultimo partecipa a molte funzioni del nostro organismo: innanzitutto, permette di trasformare ciò che ingeriamo in energia, stimola la produzione dei globuli rossi e permette il corretto funzionamento del sistema nervoso.

Alleato dei diabetici

Grazie all’elevato contenuto di fibre, il teff costituisce un ottimo alimento per mantenere costante i livelli di zucchero nel sangue. Ciò significa che è consigliato a coloro che soffrono di diabete o iperglicemia. I semi di teff svolgono infatti un’azione moderatrice dei livelli di insulina impedendo che questa raggiunga picchi elevati.

Il Teff in cucina

Essendo il teff ancora poco “conosciuto” dall’abituale clientela di consumatori, è probabile che non riusciate a trovarlo nei supermercati. Consigliamo pertanto di rivolgersi a negozi biologici o di reperirlo su internet. Il teff può essere venduto sottoforma di semi da cuocere, di farine, o anche in prodotti da forno (biscotti).

Questo alimento si presta a molte preparazioni. Lo si può consumare a colazione: al posto del famoso porridge inglese (zuppa d’avena) si può sostituire il teff all’avena. La preparazione comprende: mezza tazza di semi per due tazze d’acqua o latte (va bene anche quello vegetale) da far cuocere fino al momento in cui i chicchi non diventano grossi e assorbono parte dei liquidi. Se si vuole si può aggiungere dello zucchero o della frutta in pezzi.

Lo si può consumare a pranzo o a cena al posto di altri cereali (quinoa, riso) come ingrediente per zuppe o minestre vegetali. Le proporzioni sono quelle viste per il porridge, tuttavia, riguardo ai tempi, per cuocere il teff bisognerà attendere che tutto il composto arrivi a bollore. Successivamente, abbassare la fiamma e lasciare sobbollire per circa 20 minuti. A quel punto i chicchi saranno abbastanza teneri da poter essere consumati e aggiunti alla zuppa di verdure. È tuttavia possibile cuocere i semi direttamente con le verdure stesse, stando però attenti di assicurarsi che i chicchi siano abbastanza morbidi.

Un’idea sfiziosa potrebbe essere poi quella di creare delle polpette e burger di teff. In questo caso cuocere il teff nello stesso modo descritto per la preparazione di una zuppa. Quando il tutto si sarà raffreddato, aggiungere delle patate lesse schiacciate, le erbe che preferite, un po’ di cipolla e fare delle polpette o dei burger vegetali da scottare brevemente in padella.

Parliamo adesso dalla farina che si ottiene da questo fantastico cereale integrale. Essendo totalmente priva di glutine, la farina di teff può essere adoperata insieme ad altre farine o da sola nella preparazione di prodotti da forno: pane, muffin, frittelle e molto altro.

Il gusto particolare del teff conferirà alle vostre preparazioni un sapore nuovo, diverso, ma allo stesso tempo dolce ed invitante.

Info su: http://vivere-armoniosamente.it/semi-di-teff-proprieta/

Teff senza glutine

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