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Panettone Marietta

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Chi ha detto che il panettone si mangia solo a Natale?!?

Era il dolce preferito dalla nipote di Maria Sabatini, la mitica Marietta, e lei il panettone lo faceva così … “a occhio”.

Quando Pellegrino Artusi le chiese la ricetta con le dosi, da inserire nel suo libro La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene, lei andò su tutte le furie.

«Dopo tutto quello che ho da fare in casa, pure le dosi degli ingredienti di un dolce che io faccio senza bilance e pesi ma così con un po’ di burro, un po’ di zucchero, la farina … È l’occhio e l’esperienza che mi dicono se quella è la giusta consistenza e No la bilancia! Lui è alle terme a riposare, lui a riposare!, e io qua con tutto il mio rigovernare e adesso anche il panettone. Mi dice di avere pazienza e di non mollare mai, ma vorrei vedere lui qua con tutta questa farina. Cose semplici bisogna fare!»

Brava Marietta, a me le tue cose semplici piacciono da morire.

 

Sono molto affezionata a questa ricetta perché è proprio con questa che ho scoperto ed apprezzato l’Artusi, provando e riprovando più volte questo dolce, che proprio non mi veniva. In una serata, a dir poco rocambolesca, io e l’amica Monica siamo andate a teatro a Forlimpopoli, dove la bravissima Tita Ruggeri veste i panni dell’imprevedibile cuoca del padre della cucina italiana. Dalla bravura di Tita Ruggeri si è conosciuto e dato un volto caratteriale ad una donna straordinaria, che sapeva fare con passione quello che le piaceva fare, cucinare.

 

La Marietta è una brava cuoca e tanto buona ed onesta da meritare che io intitoli questo dolce col nome suo, avendo imparato da lei. È un dolce che merita di essere raccomandato perché migliore assai del panettone di Milano che si trova in commercio, e richiede poco impazzimento.”[P.Artusi]

Ingredienti:

300 grammi di farina per dolci lievitati senza glutine (io ho usato farina Dalla Giovanna)

100 grammi di burro a temperatura ambiente

80 grammi di zucchero

80 grammi di uvetta

un uovo intero e due rossi

200 gr di latte circa

un pizzico di sale

una bustina di lievito vanigliato per dolci senza glutine

20 grammi di canditi senza glutine o consentiti da prontuario (io uso la scorza d’arancia candita)

odore di scorza di limone

  1. Metti in ammollo l’uvetta. Taglia i canditi a piccoli cubetti.
  2. Con l’aiuto di un impastatrice o delle fruste elettriche lavora il burro morbido con le uova, aggiungi lo zucchero, la farina, la bustina di lievito, il pizzico di sale, la scorza di limone e il latte a poco per volta.
  3. Per ultimi aggiungi l’uvetta, scolata ed asciugata bene, e i canditi.
  4. Versa l’impasto in uno stampo di 20 cm di diametro rivestito con carta da forno, oppure usa lo stampo da panettone da 500 grammi.
  5. Cospargi la superficie con qualche pezzetto di burro e una spolverata di zucchero.
  6. Il panettone cuoce in forno statico a 160°-170° per 50-60 minuti oppure 180° per 40 minuti circa; controlla la cottura con uno stecchino, è sempre la prova più sicura. Lascia raffreddare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il consiglio di Margharet: la quantità di latte dipende dalla consistenza del tipo di farine che usi, più o meno sottili, cioè in grado di assorbire i liquidi.

Per tagliare la scorza d’arancia candita a piccoli pezzetti, prima la taglio a pezzi e poi la frullo con un cucchiaio di zucchero in un tritatutto, in questo modo i pezzi diventano piccolissimi e non si attaccano fra loro.

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