skip to Main Content

Fave dei morti o alla romana

Condividi questa ricetta

L’importanza della tradizione

Dalla storia dei filosofi e delle loro filosofie …

Di fronte a voi si stende un vasto campo di fave. Dietro a voi, sta per arrivare una torma di vostri acerrimi nemici che vogliono catturarvi con l’intento di farvi a tocchetti. La domanda a risposta multipla, è: a) attraversate di corsa il campo di fave nel tentativo di sfuggire ai nemici, oppure b) restate lì a prenderle perché proprio non potete tollerare di calpestare le fave? […] Se avete risposto alla domanda b), potete solo essere Pitagora, e soltanto lui.

Tratto dal libro Cucino ergo sum Che ne sai tu di un campo di fave? di Carlo Vanni & Eliselle, edito I quaderni del Loggione.

… alle tradizioni e superstizioni …

«la sera della vigilia dei Morti la mensa non si sparecchia. Tutto vi si lascia pulito e ordinato. Il pane lievitato in casa vi viene posato». La casa restava illuminata da una candela, in quella notte, e si mangiavano le fave (poi sostituite da dolcetti chiamati «fave dei morti»). […], i dolcetti rotondeggianti di vari colori diffusi un po’ in tutto il territorio romagnolo.

Tratto da I riti della tavola in Romagna di Eraldo Baldini, società editrice Il Ponte Vecchio.

… fino al manuale di cucina per eccellenza!

Pellegrino Artusi ne “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, ci regala tre ricette. Solo la terza ricetta non ha farina tra gli ingredienti, proprio per questo la mia preferita!

Fave alla romana o dei morti n. 622 «Varie sono le maniere di fare le fave dolci; v’indicherò le seguenti: le due prime ricette sono da famiglia, la terza è più fine». [P. Artusi]

Ricetta n. 622

Ingredienti:

200 gr di mandorle pelate

200 gr di zucchero a velo senza glutine

2 chiare d’uovo (albumi)

odore di scorza di limone o altro

  1. Tostate le mandorle in forno e tritatele fini con le chiare d’uovo versate a poco per volta. Non gettate i tuorli, vi serviranno per dorare i biscotti prima di infornarli.
  2. Aggiungete per ultimo lo zucchero e impastate.
  3. Versate la pasta sulla spianatoia sopra ad un velo sottilissimo di zucchero, per formare un bastone rotondo, che dividerete in circa 40 parti o più, per dar loro la forma di fave.
  4. Spennellate i biscotti con i tuorli.
  5. Cuocete le fave a 180° per 15 minuti, badando che, essendo piccole, cuociono presto.

Ricetta tratta da L’Artusi senza glutine di Margharet Evangelisti, società editrice Il Ponte Vecchio.

Condividi questa ricetta
Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back To Top